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Ogni giorno è buono per imparare, cambiare, migliorare e qualcosa.

Anche adesso possiamo iniziare a apprendere quello che fino ad oggi non sapevamo della realtà, di noi stessi,  o qualcosa che non sapevamo fare.

Ma che meraviglia sapere che noi esseri umani possiamo imparare, cambiare, migliorare!

Cambiare, in primo luogo come possibilità di raggiungere una nuova consapevolezza su quello che siamo, riconoscendo  i nostri talenti, le nostre risorse, i nostri limiti.

In secondo luogo cambiare a partire dalle nostre aspirazioni, dai nostri desideri più profondi: iniziare o riprendere il cammino verso quella meta. Quanto è importante allora darsi un obiettivo… agendo, ora, nella realtà. Iniziare a dire “no” se siamo troppo accondiscendenti, cominciare a prendersi  5 minuti al giorno da dedicare alla cura di una parte di sé, come iscriversi a un corso se desideriamo sviluppare nuove conoscenze, allenare una specifica abilità.

Molte volte la logica del tutto e subito può essere un importante ostacolo al cambiamento. Ad esempio, vuoi imparare una cosa del tutto nuova, diciamo, usare un programma per PC, ma l’idea o ogni primo tentativo di apprendimento si arena perchè ti accorgi che non ti riesce, ti sembra troppo difficile. In realtà, molto spesso, il problema non è il riuscire, è riuscire a persistere per un certo tempo. Infatti, è facile cadere nella convinzione che una cosa, o riesce subito e bene, o non fa per noi. La frustrazione derivante dal tentare, esporsi all’errore, faticare senza vedere risultati, è un fattore altamente penalizzante per l’apprendimento, eppure così presente.

Apprendere significa anche sbagliare

Per la nostra mente, soprattutto nell’età adulta, l’idea di cimentarsi in qualcosa di nuovo e difficile procura in genere stati d’animo negativi. Per lo meno fino a quando non proveremo ad accettare che ogni nuovo apprendimento presuppone: sbagliare, sbagliare, sbagliare, la sensazione talvolta di non capire. Occorre dunque Superare un’altra temibile, subdola convinzione: quella che ci fa credere che in qualche modo dovremmo essere perfetti. Lo so, mi dirai che tu sai di non essere perfetto. Nonostante ciò, quando sei di fronte a una situazione nuova, sfidante in cui non riesci come vorresti, ti può capitare di dubitare del tuo valore, delle tue capacità. Come a dire che se non riesci in quella cosa subito, in te c’è qualcosa che non va. Se poi ti guardi attorno, finisci che posi gli occhi sugli altri che,immancabilmente, ti sembreranno magari più brillanti.

Al contrario possiamo iniziare col dire a noi stessi che non siamo stupidi o inadeguati se non riusciamo nei tempi e modi che avremmo voluto. Inoltre, ogni persona è più portata per un ripo di apprendimento piuttosto che un altro. Ciascuno ha predilizioni e interessi diversi. Ma se quello di cui hai bisogno in questo periodo è usare un pò meglio il computer, puoi inizare con l’accettare l’idea di convivere con la frustrazione evitando di confrontarti con altri.

Imparare, cambiare, migliorare: quello che ora è facile per un’altra persona, può non esserlo per te e farti sentire impacciato; ma quella stessa persona avrà difficoltà in altri ambiti in cu tu ti muovi magari con scioltezza.

Domande pedagogiche per te:

  • In cosa potresti allenarti o apprendere in questo periodo?
  • Che cosa puoi fare ora?
  • Quali pensieri possono sostenerti?
  • Quali invece è meglio tenere alla larga?

Buon lavoro e buon apprendimento! 🙂

cambiare migliorarsi

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