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Tutti sono creativi,

SIAMO TUTTI CREATIVI!
Mi piace talvolta osservare le persone e scorgere i segnali di creatività che traspaiono da gesti apparentemente banali. Qualcuno crede che la creatività sia una dote esclusiva di pochi talentuosi (pittori, scultori, ingegneri, grafici pubblicitari, scrittori, inventori, ecc…).

La creatività è prima di tutto un atteggiamento

“Creativo” è prima di tutto un atteggiamento. E’ uno stile di pensiero e un tipo di approccio alla realtà il quale presuppone innanzitutto la curiosità e il lasciarsi stupire dalle cose. Inutile allora dire che i bambini sono i primi favoriti nel ricorrere alle proprie risorse creative.

Pensa quando un bambino usa i cassetti del mobile in cucina per arrampicarsi fino al ripiano per guadagnarsi un biscotto.

Siamo tutti Creativi

‘La necessità aguzza l’ingegno’, recita il proverbio.

Nel lavoro, la creatività si manifesta in diverse forme, non soltanto nell’atto di generare qualcosa di artisticamente apprezzabile.

 

Nei percorsi di IO CREATIVO che conduco, amo ripetere che la creatività si esprime anche nel risolvere problemi quotidiani. Un pasticcere, ad esempio, può essere molto abile come cake designer e creativo dal punto di vista delle competenze tecniche necessarie allo svolgimento del proprio lavoro. Tuttavia, potrebbe trovarsi a corto di idee nel migliorare la comunicazione con il cliente o nella gestione dei collaboratori.

Combinare elementi usuali in modo inusuale

La creatività appartiene a ogni essere umano, poichè dotato di immaginazione, cioè della capacità  di vedere, scorgere possibili soluzioni e di associare in modo diverso gli elementi di un oggetto, di un fenomeno, di una situazione. E’ la combinazione inusuale di questi elementi, talvolta, la sola variabile sufficiente a liberare l’idea innovativa. che appartiene a ciascuno ed emerge in un determinato contesto, in particolari condizioni per conseguire un obiettivo, sia esso il piacere (estetico, dei sensi, intellettuale),  o la soddisfazione di un bisogno (fare meno fatica, soffrire meno, produrre maggiore ricchezza, ecc…).

Una mamma che riesce a calmare il pianto del suo bambino sfregando la carta di una caramella.

L’adolescente che convince i genitori che tornerà presto alla sera.

L’artigiano che crea una prolunga al suo pennello per raggiungere un punto inaccessibile.

E tu, quando ti sei sentito creativo?

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