Sì, è una domanda. Ma quando la scuola riprende noto che i’argomento non solo è al centro della giornata di molte famiglie, ma rischia proprio di fagocitarle.
A settembre, per esempiol, la scuola ricomincia e, per molti genitori, con essa anche l’ansia, la frenesia, i crucci, i litigi.
L’argomento scuola è spesso, troppo spesso a mio avviso, al centro delle discussioni in casa.
Pensi che la scuola sia la cosa più importante della vita?
– Sì? Non leggere oltre.
– No? Allora ti lascio queste domande-provocazione:
Quanto tempo pensi sia giusto per te, per la tua famiglia, dedicare per parlare di scuola? 
Va bene pensare alla scuola, parlarne da quando tuo figlio torna a casa da scuola fino a sera?
E quali cose meriterebbero di essere dette, condivise di più (ti voglio bene, come stiamo, ecc), , quali argomenti della vita trattati più spesso (senso della vita, fatti curiosi della giornata, ecc.)?
E sorridiamo? Ridiamo?
O aspettiamo che tutto vada a posto per sorridere e parlare di… vita?
Mi dirai, ma voglio vedere se tuo figlio non va bene a scuola, ti arrivano note, i prof si lamentano!
Certo, è importante occuparsi, prendersi cura dell’andamento scolastico, correre ai ripari, non sottovalutare. Ma il mio compito di pedagogista è ricordarti di respirare, di sorridere, di ricordare a te stesso e ai tuoi cari le cose belle, sorridere, guardare anche al NON-scuola. La scuola è una parte della VITA, non il contrario.
Perciò dla tempo e dalla qualità del tempo della tua giornata, nella scala delle priorità della tua vita, dove si pone la scuola?
Ogni tanto, durante la giornata, chiediti
La scuola è la cosa più importante della vita?